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Focus economia

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24...

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Aosta, Italy

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.

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Italian

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Il Governo evita il fermo dell'autotrasporto con una tregua da 300 milioni, ma i nodi strutturali del settore restano aperti

5/27/2026
Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è Bolla La domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I." Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di Madrid Le tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste...

Duration:01:01:30

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Puntata del 26/05/2026

5/26/2026

Duration:01:03:51

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E se un giorno il mondo si rivoltasse contro le Big Tech?

5/25/2026
Nel giorno dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone, cresce il dibattito sul potere delle Big Tech e delle oligarchie tecnologiche americane. Nel testo il Pontefice richiama il rischio di una nuova “torre di Babele” dominata dalla tecnologia senza giustizia e fraternità. Intanto al summit FutureProofSociety di Brescia Carlo Calenda attacca duramente le tecnopotenze Usa e Meta, accusando gli “oligarchi americani” di voler influenzare il futuro dell’Europa e criticando il rapporto tra le Big Tech e Donald Trump. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Ue, 5 Paesi (tra cui l Italia) chiedono più protezione sui beni dalla Cina Italia, Francia, Spagna, Lituania e Olanda chiedono all’Unione europea di rafforzare gli strumenti di difesa del mercato unico contro protezionismo, dumping e sovraccapacità industriale, con un chiaro riferimento alla Cina. Nel documento circolato a Bruxelles i cinque Paesi denunciano la perdita di un milione di posti di lavoro industriali in Europa tra il 2019 e il 2025 e propongono più controlli, più indagini e modifiche normative per contrastare pratiche commerciali considerate elusive dei dazi europei. Il commento è di Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Il Sole24 Ore. Cdp Equity, ok ad aumento della partecipazione in Nexi al 29,9% Il Cda di Cdp Equity ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in Nexi fino al 29,9%, escludendo però esplicitamente un’Opa. L’operazione prevede anche contratti derivati fino all’8% del capitale e punta, spiega Cdp, a sostenere l’evoluzione innovativa e industriale del gruppo dei pagamenti digitali, che processa 1.800 miliardi di euro di transazioni in oltre 25 Paesi. L’aumento della quota arriva in una fase delicata per Nexi, dopo il cambio di amministratore delegato e l’uscita dal capitale dei fondi Bain, Advent e Clessidra. Il commento è affidato a Celestina Dominelli, Il Sole 24Ore. Qualità della vita generazionale, la nuova mappa del benessere in Italia: a Firenze, Bolzano e Trieste i tre primati Presentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani del Sole 24 Ore, costruita su 60 indicatori territoriali. L’indagine misura servizi, opportunità, relazioni sociali e qualità della vita delle diverse fasce generazionali in un Paese segnato dalla crisi demografica e dalla desertificazione commerciale. Firenze guida la classifica dei bambini, Bolzano quella dei giovani e Trieste quella degli over 65. Dall’analisi emerge un’Italia ancora spaccata territorialmente, con il Sud spesso in coda alle graduatorie, mentre crescono il peso degli affitti, il consumo di antidepressivi e le difficoltà scolastiche rispetto al pre pandemia. Ne parliamo con Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.

Duration:00:59:58

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Festival dell'Economia di Trento Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani

5/22/2026
Ha preso il via mercoledì e si protrae e fino a domenica 24 Maggio il Festival dell'Economia di Trento con le prime due giornate ricche di appuntamenti che vedono la presenza di esponenti del governo, imprenditori, manager ed economisti. La manifestazione, realizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune e dell'Università, è giunta alla sua ventunesima edizione. Passano a trovarci nei nostri studi di Piazza Fiera Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia, e Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese

Duration:00:57:16

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Puntata del 21/05/2026

5/21/2026

Duration:01:01:54

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Confindustria, 'lo scenario continua a deteriorarsi'

5/20/2026
Il Centro studi di Confindustria avverte che il protrarsi della crisi energetica e la mancata riapertura dello stretto di Hormuz stanno ampliando l’impatto sull’economia italiana. Crescono inflazione e sfiducia di famiglie e imprese, mentre rischiano di rallentare consumi, servizi e investimenti. L’industria regge grazie al Pnrr ma emergono segnali di indebolimento, con domanda più debole e ordini in calo. In sofferenza anche il settore servizi, soprattutto turismo e trasporti. L’export italiano resta resiliente nonostante il crollo delle vendite verso il Medio Oriente, compensato dalla crescita in Cina, Svizzera e nei principali Paesi Ue. Interviene Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria. Stellantis, accordi con Dongfeng e Jaugar Land Rover. Focus sul Nord America accordi con i produttori cinesi per gli stabilimenti europei Raffica di annunci per Stellantis alla vigilia dell’Investor Day. Il gruppo ha firmato un memorandum con Jaguar Land Rover per valutare collaborazioni sullo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti. Parallelamente, Stellantis amplia la partnership con Dongfeng con l’obiettivo di creare una joint venture europea dedicata ai veicoli elettrici e a nuova energia del gruppo cinese. Intanto Antonella Bruno rivendica la crescita del 13% dei volumi in Italia nei primi quattro mesi dell’anno. Ma la Fiom denuncia l’esclusione degli stabilimenti italiani dalle nuove alleanze industriali e accusa Stellantis di non aver investito sufficientemente su impianti e linee produttive nel Paese. Il commento è affidato a Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore. La premier pronta ad accontentarsi della misura tampone Bruxelles lavora a una soluzione per aiutare l’Italia ad affrontare la crisi energetica senza modificare il Patto di Stabilità. L’ipotesi è quella di consentire l’utilizzo di fondi di coesione rimodulati e risorse residue del Pnrr, per un pacchetto complessivo tra i 3 e i 5 miliardi di euro. Una misura tampone che eviterebbe nuovo debito ma che resta distante dalla richiesta italiana di una clausola di salvaguardia sull’energia sul modello di quella concessa per la difesa. Secondo Gianni Trovati, il governo continua comunque a puntare sull’esenzione dal Patto per ottenere maggiore flessibilità di bilancio. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.

Duration:01:02:36

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Puntata del 19/05/2026

5/19/2026

Duration:00:59:33

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Puntata del 18/05/2026

5/18/2026

Duration:01:00:10

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Puntata del 15/05/2026

5/15/2026

Duration:01:02:49

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Mercato casa: 800mila compravendite nel 2026 (+3,9%) e listini in aumento del 4%

5/14/2026
Secondo il quarto Osservatorio sull’abitare di Scenari Immobiliari e Abitare.Co, nel 2026 le compravendite residenziali potrebbero raggiungere quota 800mila unità, +3,9% sul 2025, mentre i prezzi medi salirebbero del 4%. Il mercato continua a mostrare solidità nonostante l’incertezza economica internazionale, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni esistenti, che passerebbero da circa 710mila a 750mila compravendite (+5,6%). Più in difficoltà invece il nuovo residenziale, con operazioni stimate in calo del -16,7%. A pesare resta la “cronica carenza di offerta abitativa di qualità” soprattutto nelle grandi città, mentre gli investimenti diretti nel comparto residenziale hanno raggiunto 1 miliardo di euro, che salgono a 1,5 miliardi considerando anche quelli indiretti. Secondo i dati notarili, la fascia 18-35 anni rappresenta il 25,6% degli acquirenti totali e il 35,8% degli acquisti agevolati prima casa. Il commento è di Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Transpotec 2026, energia e intermodalità: come impatta il caro carburanti sull'autotrasporto A Transpotec Logitec 2026, il principale appuntamento italiano dedicato al trasporto merci e alla logistica integrata, in corso fino al 16 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 500 espositori e la presenza delle principali case europee di mezzi pesanti, il settore si confronta con uno scenario segnato da caro carburanti, tensioni geopolitiche e necessità di rafforzare l’intermodalità. In Italia oltre il 92% delle merci viaggia ancora su strada e il trasporto su gomma continua a fare “la parte del leone”, con traffici nazionali in crescita del +6,3% nel 2025, mentre soffrono ferroviario merci (-3,5%) e cargo aereo (-6,1%). Sullo sfondo resta la crisi dello Stretto di Hormuz, con il crollo dei transiti petroliferi e dei flussi di greggio, che riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della dipendenza dai combustibili fossili, ancora pari all’87% del mix energetico mondiale. Secondo SRM il Mediterraneo diventa sempre più strategico come piattaforma integrata tra logistica ed energia: la riduzione della dipendenza energetica europea passerà da rinnovabili, biocarburanti, idrogeno verde, nuove interconnessioni elettriche e gasdotti dual use con il Nord Africa, oltre a un ruolo crescente dei porti come hub energetici e logistici. Il commento è di Massimo Deandreis, economista, Direttore Generale di SRM, Centro studi collegato al Gruppo Intesa SanPaolo. La raffineria di Priolo torna italiana Il gruppo energetico Ludoil della famiglia Ammaturo ha formalizzato l’accordo con Goi Energy per rilevare Isab, il complesso industriale di Priolo Gargallo che vale circa un quinto della capacità di raffinazione nazionale. L’operazione, subordinata al via libera del Governo tramite Golden Power e alle autorizzazioni regolatorie, punta a trasformare il polo siracusano da raffineria tradizionale a piattaforma multi-energy. Isab lavora circa 320mila barili al giorno e rappresenta uno degli asset più strategici per sicurezza energetica, approvvigionamenti e continuità industriale italiana. Per Ludoil il dossier segna un salto dimensionale: il gruppo punta a integrare approvvigionamento, raffinazione, distribuzione e rinnovabili, con ricavi attesi oltre i 10 miliardi di euro annui. Priolo arriva a questa operazione dopo la fase legata alla russa Lukoil e alle conseguenze delle sanzioni sul petrolio russo. Interviene Nino Amadore, Il Sole 24 Ore. BYD tratta con Stellantis per gli impianti in Europa. Occhi su Mirafiori? BYD ha confermato di essere in trattativa con Stellantis e altri gruppi europei per rilevare impianti sottoutilizzati in Europa, con l’obiettivo di accelerare la crescita produttiva nel mercato europeo. Secondo indiscrezioni, tra i siti osservati ci sarebbero Cassino e Mirafiori, oggi penalizzati dalla riduzione dei volumi produttivi. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha spiegato che il gruppo cinese cerca capacità produttiva già esistente e valuta...

Duration:01:01:37

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Trump arrivato a Pechino, Cina e Usa costretti a una tregua sui dazi

5/13/2026
Donald Trump è arrivato a Pechino per il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017. Al centro del vertice con Xi Jinping ci saranno i dazi, le restrizioni sui semiconduttori, Taiwan e la tenuta dei rapporti commerciali tra le due superpotenze. Xi punta a prolungare la tregua commerciale e ad allentare le limitazioni tecnologiche americane, mentre Trump è accompagnato dai vertici di grandi aziende Usa come Tesla, Apple, BlackRock e Boeing. Secondo diversi analisti, il summit potrebbe portare a una tregua sui dazi non per fiducia reciproca, ma per necessità economica, in un contesto in cui la Cina domina filiere strategiche globali come terre rare, batterie e componentistica. Il commento è affidato a Giuliano Noci Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano Tensione fra i soci in vista dell'assemblea Ferretti, Kkg scrive al Governo Alla vigilia dell’assemblea chiamata a rinnovare il board di Ferretti, si intensifica lo scontro tra il socio di maggioranza cinese Weichai e la holding ceca Kkcg Maritime. Quest’ultima ha scritto al Governo italiano segnalando possibili violazioni delle norme sul Golden Power dopo l’aumento delle quote detenute da soggetti riconducibili all’orbita cinese, tra cui Bank of China e AdTech Advanced Technologies. Sullo sfondo resta il tema della sicurezza nazionale e dell’influenza cinese in un gruppo considerato strategico. Domani gli azionisti dovranno scegliere tra la lista sostenuta da Weichai, azionista al 39%, e quella promossa da Kkcg, che dopo l’Opa è salita al 23,2% del capitale. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 Ore Petrolio: Aie, shock offerta senza precedenti con blocco Hormuz, record calo scorte L’Agenzia Internazionale dell’Energia lancia l’allarme sull’impatto della guerra con l’Iran sul mercato energetico globale. Secondo l’Aie, nel 2026 la domanda mondiale di petrolio rallenterà, ma l’offerta non riuscirà comunque a soddisfare i consumi a causa delle pesanti perdite di approvvigionamento legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Oltre 14 milioni di barili al giorno risultano attualmente bloccati e le scorte globali stanno diminuendo a ritmi record. L’Aie parla di uno “shock di offerta senza precedenti”. Intanto l’Ue, attraverso il commissario all’Energia Dan Jorgensen, rilancia sulla necessità di accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.

Duration:01:03:38

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Electrolux annuncia un totale di 1.700 esuberi su 4.500 addetti in italia

5/12/2026
Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux. Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore. Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioni Oggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.

Duration:01:01:40

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Puntata del 11/05/2026

5/11/2026

Duration:01:02:10

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Dazi, schiaffo a Trump: i giudici fermano le nuove tariffe del 10%

5/8/2026
Sono illegali anche i nuovi dazi globali del 10% imposti da Donald Trump per sostituire almeno temporaneamente le aggressive tariffe reciproche già bocciate come un abuso di potere. La Corte del Commercio Internazionale, il tribunale federale specializzato che ha giurisdizione in materia, ha negato che il presidente abbia l autorità per far scattare i nuovi balzelli generalizzati sull import sulla base della legge che ha invocato, la Section 122 del Trade Act del 1974. La Corte, con una maggioranza di due giudici contro uno, ha trovato che il decreto di Trump sui dazi «non è valido» e che quindi le «tariffe imposte non sono autorizzate dalla legge». La legge in questione consente l imposizione di balzelli fino al 15% per un periodo massimo di 150 giorni in risposta a gravi e persistenti squilibri nella bilancia dei pagamenti. Secondo la Corte la decisione di Trump non rispetta i requisiti. Una coalizione di 24 stati e due importatori aveva presentato ricorso. Lo schiaffo politico è significativo, alla legittimità delle politiche ispirate da un maggior protezionismo sposate da Trump. I precedenti dazi reciproci contro decine di paesi erano già stati trovati illegali sia dalla Corte del commercio che, in ultima istanza, dalla Corte Suprema dsegli Stati Uniti. Di conseguenza la Casa Bianca dovrà restituire ora fino a 166 miliardi alle aziende importatrici. Trump aveva immediatamente risposto imponendo la nuova barriera del 10% e affermando che l avrebbe alzata al 15%, cosa che poi non ha mai fatto. Se la nuova sconfitta politica è indubbia, dal punto di vista pratico le conseguenze della sentenza potrebbero non essere molto rilevanti: i dazi erano in scadenza a luglio e l amministrazione intende sostituirli con azioni fondate su una diversa normativa, la Secion 301 del Trade Act, considerata più solida: prevede dazi in risposta a pratiche commerciali sleali e discriminatorie di paesi partner. Cerchiamo di capire meglio la questione con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di ExportUSA.

Duration:01:03:36

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Angelini Pharma acquista l’americana Catalyst per 4,1 miliardi di dollari

5/7/2026
Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari, con un premio del 28%, e rafforza la propria presenza negli Stati Uniti. L’operazione rientra in un piano di trasformazione avviato da anni per costruire un gruppo globale, con focus sulle malattie neurologiche rare. L’ingresso nel mercato americano consente di aumentare scala e competenze, mantenendo però l’Italia come asset produttivo e scientifico strategico. L’operazione è sostenuta da partner internazionali, tra cui Blackstone, e conferma il dinamismo del settore farmaceutico italiano. Ne parliamo proprio con Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma. Agricoltura: Giansanti, un manifesto per il futuro da qui al 2050 La regione del Golfo Persico, oltre agli idrocarburi, è centrale anche per i fertilizzanti: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell’urea e il 45% dello zolfo globali. Il conflitto ha fatto schizzare i prezzi: l’urea è salita da 485 a 850 dollari a tonnellata, mentre fertilizzanti e materie prime sono triplicati o raddoppiati in poche settimane. Con fertilizzanti e carburanti che pesano oltre il 40% dei costi agricoli Ue, il rischio è una riduzione delle colture e delle superfici. In questo contesto, il “Manifesto dell’agricoltura del futuro” di Confagricoltura punta a ridefinire il ruolo strategico del settore, con una visione al 2050 basata su sicurezza alimentare, innovazione e capacità di attrarre investimenti. Interviene Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura. Nel 2026 il FTSE MIB non è più un indice "solo" bancario Il FTSE MIB resta dominato dalle banche (37,48% del peso, con UniCredit e Intesa oltre il 27%), ma nel 2026 emergono nuovi equilibri. La tecnologia raddoppia il suo peso dal 2,27% al 4,30% grazie a STMicroelectronics, mentre industriali ed energia guadagnano centralità: Prysmian e Leonardo crescono e il comparto energia supera il 10% con Eni tra i titoli principali. Ad aprile l’indice sale di circa il 9%, con un contributo rilevante anche da tech e industriali. Il mercato resta bancocentrico, ma diventa più diversificato e meno dipendente da un solo settore. Il commento è di Gabriel Debach, market analyst di eToro. OCSE su sanità in Italia: aspettativa di vita superiore alla media con meno risorse investite, tanti medici ma pochi infermieri Secondo il rapporto OCSE, con dati aggiornati al 2023, l’Italia ha 5,4 medici ogni mille abitanti (+25% rispetto alla media Ue) ma solo 6,9 infermieri (-20%), con un rapporto infermieri/medici tra i più bassi in Europa. Pesano carenze strutturali, calo dei laureati e salari poco competitivi. Nonostante questo, l’Italia registra un’aspettativa di vita record di 84,1 anni, la più alta in Ue, pur con una spesa sanitaria pro capite inferiore del 19%. Restano però forti criticità: il 7,6% degli italiani rinuncia alle cure per le liste d’attesa, che rappresentano oltre il 60% degli ostacoli per visite ed esami. In questo quadro si inserisce la riforma dei medici di famiglia, articolata in due fasi, con un doppio canale tra convenzionati e dipendenti, maggiore presenza nelle strutture territoriali e una futura remunerazione basata su obiettivi, per rafforzare la sanità territoriale. Facciamo il punto con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.

Duration:01:02:14

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Il cambio di paradigma del petrolio innescato dalla Guerra in Iran

5/6/2026
La guerra nel Golfo sta accelerando un possibile cambio di paradigma nel mercato energetico globale. La scorsa settimana gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’uscita dall’Opec: secondo diversi analisti Abu Dhabi punta ad avere maggiore libertà nel promuovere come nuovi benchmark internazionali del greggio le varietà del Golfo - Dubai, Murban e Oman - alternative al Brent del Mare del Nord. Un cambiamento che potrebbe avere implicazioni geopolitiche enormi, perché questi contratti potrebbero essere scambiati anche in yuan cinesi o rupie indiane, riducendo il ruolo del dollaro nel commercio globale del petrolio. L’Arabia Saudita osserva senza ostacolare il processo, mentre negli Emirati cresce anche il dibattito sulla presenza delle basi militari americane. Sul fronte americano, intanto, aumentano le pressioni politiche interne: il caro carburanti negli Stati Uniti corre molto più che in Europa e diventa un tema sensibile in vista delle elezioni di midterm di novembre. Donald Trump potrebbe intervenire limitando o sospendendo temporaneamente l’export di greggio Usa attraverso i poteri straordinari previsti dall’Energy Policy and Conservation Act in caso di emergenza nazionale. I mercati iniziano già a scommettere su questa ipotesi: aumentano infatti le posizioni finanziarie che prevedono un forte allargamento dello spread tra Wti e Brent nei prossimi mesi. Il commento è di Salvatore Carollo, Analista del mercato energetico e Trader di Oil&Gas. Ex-dirigente trading Eni. Scuola, monta la protesta contro la riforma dei tecnici. Ma le imprese non trovano lavoratori qualificati Cresce la protesta contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal governo Meloni. Domani 7 maggio sindacati come Flc Cgil, Cobas, Usb e Cub hanno proclamato uno sciopero nazionale della scuola contro una riforma che, secondo i promotori della mobilitazione, trasformerebbe l’istruzione tecnica in un percorso troppo orientato alle esigenze immediate delle imprese. Docenti, studenti e personale scolastico contestano soprattutto la riduzione del peso delle materie formative generali - come italiano, geografia e lingue - a favore delle discipline professionalizzanti, oltre al maggiore ingresso delle aziende nel percorso scolastico. La Rete nazionale degli istituti tecnici parla di una riforma calata dall’alto senza confronto con il mondo della scuola, mentre una petizione online ha già raccolto oltre 33mila adesioni. Il ministro Valditara difende invece il progetto sostenendo che serve a modernizzare la scuola e ad avvicinare la formazione al mercato del lavoro. Sullo sfondo resta però il problema strutturale delle imprese italiane, che continuano a non trovare personale qualificato: secondo Unioncamere quasi il 45% delle posizioni aperte ad aprile è risultato difficile da coprire, con criticità particolarmente forti nei settori della meccanica, dell’edilizia, del tessile e dell’ingegneria. Facciamo il punto con Riccardo Cuomo, dirigente di Unioncamere dell'area politiche del lavoro e progetti istituzionali per la semplificazione e con Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore.

Duration:01:04:19

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Risparmio fermo, 1.500 miliardi sui conti: la sfida del Salone è trasformarlo in crescita

5/5/2026
Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment. Parte l’OPS di Unicredit su Commerz Parte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor. Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilità Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss. Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio dazi Il mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

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Puntata del 04/05/2026

5/4/2026

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Bce: lascia costo denaro invariato, non esclusi rialzi in futuro

4/30/2026
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse: depositi al 2%, rifinanziamento principale al 2,15% e rifinanziamento marginale al 2,40%. La decisione è stata unanime, ma nel Consiglio direttivo è stata discussa anche l’ipotesi di futuri rialzi. Christine Lagarde ha spiegato che la politica monetaria resterà “data dependent” e valutata riunione per riunione, sottolineando che il conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi energetici e aumentato i rischi sia per l’inflazione sia per la crescita. La Bce osserva finora solo effetti indiretti dell’aumento dell’energia, senza ancora effetti di secondo impatto su salari e prezzi, motivo per cui ha scelto di attendere ulteriori dati prima di intervenire. Francoforte avverte però che una crisi energetica prolungata potrebbe rallentare ulteriormente l’economia europea, comprimere consumi e investimenti e provocare carenze produttive in caso di interruzioni delle rotte commerciali. Ne parliamo con Franco Bruni, presidente dell'ISPI e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi. Patto di Stabilità, ok in Parlamento alla risoluzione di maggioranza sul Dfp. Giorgetti: «Paese indebitato non è totalmente libero» Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica, impegnando il governo ad avviare un confronto con l’Unione europea per ottenere il riconoscimento dell’eccezionalità della situazione economica e valutare l’attivazione delle clausole di salvaguardia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rivendicato la necessità di prudenza ricordando che l’Italia ha il debito pubblico più alto d’Europa in rapporto al Pil e che “un Paese indebitato non è totalmente libero”. Nel centrodestra si è discusso a lungo sulle misure da adottare: Forza Italia spinge per usare fondi Pnrr e coesione a sostegno della crescita e dell’energia, mentre la Lega chiedeva margini di bilancio più ampi anche in caso di mancato via libera europeo. Salvini ha comunque ribadito la necessità di aiutare famiglie e imprese con il sostegno della Ue. Con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore. Assaeroporti, scorte di carburante sufficienti per tutto maggio ma il vero nodo è Luglio Gli aeroporti italiani dispongono di scorte di jet fuel sufficienti almeno fino alla fine di maggio e in alcuni casi anche oltre, ma resta forte l’incertezza sulla tenuta delle forniture durante l’estate. Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo esclude un’emergenza immediata, ma avverte che il vero problema sarà capire “se a luglio ci sarà il cherosene”. Il settore teme soprattutto l’impatto economico della crisi: secondo Reuters il prezzo del jet fuel è aumentato di circa l’84% dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, mettendo sotto pressione le compagnie aeree, per le quali il carburante rappresenta fino al 35% dei costi operativi. Borgomeo avverte che l’aumento dei prezzi potrebbe portare anche alla cancellazione di alcuni voli, pur sottolineando che i tagli annunciati finora in Europa restano limitati. Per compensare il rallentamento delle forniture dal Golfo Persico, Italia ed Europa stanno aumentando le importazioni dagli Stati Uniti e dalle Americhe: nei primi sedici giorni di aprile l’Italia ha importato circa 105 mila barili al giorno di jet fuel, quasi tre volte i livelli di marzo, per un valore stimato di circa 350 milioni di euro. Approfondiamo con Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti.

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Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr

4/29/2026
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari. Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M. La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottato La Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico. Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto" Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a...

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